Tu che cosa hai dovuto lasciare?

Tutti noi abbiamo lasciato amici, parenti e forse anche l’amore, per inseguire il sogno di una vita migliore, o quantomento decente, in un’altra nazione.

Io tra le cose che a malinquore ho dovuto lasciare alle spalle è stata la mia partecipazione ad uno show radio TV, tra i più seguiti della Sicilia.

ALLAKATALLA per i siciliani è una vera istituzione.

L’uomo con la coppola è Giuseppe Castiglia, noto attore e artista catanese, che ha fatto della sua conoscenza degli usi e costumi di noi siciliani, la sua carta vincente.

Dieci anni fa mise su questo spettacolo radiofonico che oggi è diventato un programma mandato in onda sia dalle radio che da diversi canali del Digitale Terrestre e sulla piattaforma SKY.

Bussare per entrare!

Mi presentai al box  di vetro che la radio aveva in un centro commerciale per far suonare dei miei studenti in diretta e fui accolto, senza troppe domande.

Entrammo in confidenza con tutto lo staff del programma ALLAKATALLA, (così si chiama lo show) e di lì a poco, vedendomi disegnare mi proposero una rubrica settimanale con le mie vignette.

Con molta tranquillità mi hanno concesso di suonare le canzoni che scrivo,  durante la versione notturna, ho preso la mia chitarra e in compagnia di un amico che passava da quelle parti, suonai in diretta.

Dopo quell’esibizione, qualcosa era cambiato dentro di me.

Finalmente qualcuno, si era esposto per me in prima persona, senza volere niente in cambio. Rarità nel mondo del lavoro e soprattutto in quello dello spettacolo.

Poco dopo ebbi libero accesso a tutti i programmi di tutto il palinsesto compreso quello delle notizie del pomeriggio con il direttore Giacomo Cagnes, giornalista che su di me ha speso sempre belle parole, forse anche troppe! 

Anche Barbara Fusto, mi ha concesso il suo microfono, spazio e parole che abbiamo utilizzato per riempire il pomeriggio del suo programma Pass Part Out , oggi chiamato “La Casa di Babi” .

Credetemi, per uno a cui piace parlare come una macchinetta, come me, che per anni sono stato criticato per quanto riesca a parlare, quello della radio è stato una specie di riscatto morale. 

Pochi mesi prima di partire, arriva la proposta di avere uno spazio tutto mio. 

Carta bianca dalla direzione, per un appuntamento settimanale dedicato all’arte. Ho potuto spiegare, a modo mio, il mondo dell’arte, per quel poco che conosco, intervistando chi è riuscito a sfondare in questo settore, o semplicemente dicendo la mia opinione in merito ai furti delle opere famose. 

Ringrazio il mitico Peppe Costa per la conduzione e regia di questo esperimento che ha avuto un bel ritorno di pubblico, specie su Periscope

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Non ho idea di cosa succederà nel mio futuro, soprattutto quello radiofonico. Magari rimarrò uno dei tanti nostalgici che trasmetterà dalla propria camera. Ma quello che c’è stato nel mio passato credo sia difficile che si ripeterà nell’immediato avvenire.

E tu cosa hai lasciato alle spalle? Vale la pena andare via dall’Italia?

Commenta con le tue esperienze. Magari non sarà un programma radio quello che non hai più, ma semplicemente il tuo gruppo musicale, la tua squadra di calcio o la comitiva della palestra. 

Secondo te sarà possibile ricorstruire situazioni simili? Se sì, in quanto tempo? Io me lo domando sempre, e se ci sei già riuscito, aiuta tutti a farci capire come hai fatto! 

Tutto quello che vi ho raccontato e i personaggi che vedete sono solo la punta dell’iceberg di un mondo che ha riempito la mia vita in maniera inaspettata.  Pensate che da un’altra città una famiglia ci segue e spesso veniva in studio a portarci i dolci della loro pasticceria preferita.  Loro continuano a segurimi ancora adesso. Altri commentavano ogni giorno le nostre notizie.

Ringrazio con questo post : DJ Comis per la sua professionalità e disponibilità, Ubaldo Ferrini per tutte le cose belle che dice su di me e che spesso mi fanno sentire in uno strano disagio, Peppe Costa per l’amicizia che ci lega, Cristina Zerbo perchè non ha mai smesso di mandarmi messaggi e attenzioni nonostante fossi lontano, Emanuele Bettino per essere stato il primo ad ospitare me e il mio blocco di schizzi e Giuseppe Castiglia per tutto quello che avete letto in questo post.

 

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