Hai un amico intollerante? Ecco come fare una torta Gluten free e Milk Free. Ricetta per principianti con poco tempo! 

Premetto subito che non sono un cuoco e tantomeno un pasticcere.

Ma questa è la primissima torta che abbia mai fatto. So che è la base per poi poter fare tanti altri esperimenti con i dolci e so che molti di voi sono sicuramente più bravi di me in questo settore.

Proprio perchè sono un principiante faccio questo post per spronare chi come me no ha mai tentato per paura di sbagliare perdendo tempo e ingredienti. 

Esistono già dolci gluten free e milk free, pronti da mangiare, ma quello che mi ha fatto decidere di iniziare a fare esperimenti in cucina è stato il prezzo poco ragionevole (specie per le mie tasche) di alcuni di questi prodotti.

Se anche tu come me non vuoi rinunciare al piacere di un dolce, ecco qui una ricetta che sono riuscito a portare a termine in 3o/35 minuti.

Ingredienti:

2 Uova

180gr di zucchero bianco

70 ml di Olio di oliva

300gr di farina (Io consiglio questa)

1 punta di cucchiaino di bicarbonato

200 ml di spremuta di arance o latte di cocco

Preparazione:

Accendi il forno e portalo alla temperatura di 200 gradi centigradi. Così sarà caldo quando infornerai la tua torta.

      • Sbatti le 2 uova come se dovessi fare una frittata.
      • Mescola con una frusta da cucina o con una forchetta, le uova sbattute aggiungendo piano lo zucchero sino a versarlo tutto.
      • Versa pian piano l’olio nell’impasto e mescola fino ad amalgamare il tutto.
      • Poco alla volta mescola inserendo la farina gradualmente.
      • Man mano l’impasto diventerà denso, quando inizi a fare fatica a mescolare, aggiungi poco alla volta il succo d’arancia/latte di cocco.
      • Capirai che dovrai smettere di aggiungere il succo d’arancia/latte di cocco quando: alzando dall’impasto la forchetta/frusta che stai utilizzando, il colare del liquido in questione sia denso a sufficienza da lasciare una leggera scia sulla superficie, come se stessi tentando di scrivere qualcosa con la colata dell’impasto. Se questa scia resta in superficie per un secondo o due sei a buon punto.
      • Rivesti una teglia grande quanto un foglio A4 circa, di carta forno, la trovi da Poundland, 10 metri 1 pound.
      • Aggiungi una punta di cucchiaino di bicarbonato nell’impasto e mescola per l’ultima volta.

    • Versa delicatamente nella teglia o stampo per dolci e inforna. Metti la teglia nel ripiano centrale.
    • 20 minuti di cottura saranno sufficienti.

    • Passati i primi 1o minuti ruota la teglia
      nel forno in modo tale che abbia una cottura omogenea.
    • Dopo 15 minuti accertati della cottura infilzando fino in fondo la torta con uno spaghetto, possibilmente gluten free, se poi dovrai farla assaggiare ad un intollerante.  Infilza bene ed estrai velocemente. Se la punta dello spaghetto è asciutta significa che anche il fondo dell’impasto è cotto. Altri 5 minuti di cottura e il gioco è fatto.

(Questa è la farina che ho utilizzato)

Ovviamente avrai controllato che il dolce non si sia bruciato in superficie, per evitare questo, se è la prima volta che fai una cosa del genere, non staccare gli occhi dal forno.

Passati i 20 minuti ed assicuratoci che la torta sia cotta, spegni il forno e apri lo sportello senza uscire la torta.

Dopo5/7  minuti estrai la teglia.

Una volta raffreddata, appoggia un tagliere o un grande piatto sulla parte superiore della teglia, mantineni entrambe con tutte e due le mani e capovolgi come se dovessi ribaltare una frittata.

Una volta nel piatto, attendi che sia fredda e se vuoi puoi guarnire con zucchero a velo.

Come primo esprimento non è poi tanto complicato.

Anche tu potrai dire: COTTO e MIGRAGTO.

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Questo sito non offre una verità assoluta, prima di tutto perchè credo che non esista una, quando si parla di esperienze umane.  Io diffido da chi si propone affermando di avercela.
Il mio blog serve a raccontare la mia esprienza personale, di trentaseienne insegnante d’arte, così che possa essere da stimolo e confronto.
Qui racconto cosa fare per superare qualche ostacolo, o semplicemente, così come io l’ho superato. Ovviamente, non è detto, che per te sarà lo stesso.  (Tutti veniamo da un passato diverso, magari con qualche cosa in comune).
Per favore, cerca di prendere solo il buono da quello che scrivo. Se hai delle critiche costruttive, sarà lieto di leggerle.
Se invece scrivi a spropostito, usi un linguaggio poco cortese, come quando parli con gli amici al bar, di un argomento che non conosci (o conosci poco, tipo il calcio…guardare le partite in TV e giocare a calcetto una volta la settimana, fidati, non rende autorevole la tua opinione) , per favore pensaci, respira e non commentare.
Sarà dura da apprendere questa notizia, ma, la razza umana di certo non si è evoluta grazie alla superficialità delle chiacchiere da bar (specie quelle italiane). Parola di barista.  Sappi che uno dei motivi che mi ha spinto ad andare via dall’Italia, sono proprio le persone come te che al posto di pronunciare parole edificanti, sono solo bravi a criticare, e il più delle volte senza cognizione di causa.
Sicuramente commetterò anche degli errori in questo percorso,  ma, serviranno da monito ad altre persone.
 
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